4. La macchina ideale

Untitl.Ed, 2006

 

Il quarto libro di Untitl.Ed è un gioco d'incastri. Chi l'ha scritto, Michele Ruele, è soprattutto due cose: un professore di lettere del liceo, e un ragazzino che sa tutto di motori. Questo libro è nato appunto da una considerazione: nel suo blog Michele ha parlato sempre di un po' di tutto, ma quando parlava di qualcosa che avesse a che fare coi motori (auto, moto, camion, aerei, ma anche macchine nel senso generico di macchinari), dalla sua scrittura promanava un che di eccitato, di esaltato, qualcosa che ci sembrava perfino avere a che fare con l'amore. E con la musica, anche. E in definitiva, con un modo di vedere l'universo.
Michele fra l'altro è di Rovereto. Non sappiamo se il suo interesse per Depero sia stato originato dal suo condividere la cittadinanza col pittore futurista, o non piuttosto dal fatto di aver passato l'infanzia fra i camion di uno zio che lo faceva addirittura provare a guidare, o ad azionare il rimorchio... Sia come sia, l'idea di Motore, e subito dopo quella più generale di Macchina, ci è sembrata quella giusta intorno alla quale dovesse ruotare il libro che Michele avrebbe scritto per noi.
Quello che non avevamo previsto era che da questo grande e rumoroso affresco di ingranaggi e pistoni iniziasse a prendere corpo un tale groviglio di sentimenti amorosi e di pulsioni sessuali, preannunciato dal nome stesso del protagonista del romanzo, Eros, del quale un'infinità di personaggio secondari tentano di ricostruire l'immagine, se non proprio la storia.
L'esito del ritratto sarà naturalmente parziale: "Eros" resterà familiare e inconoscibile a un tempo - ma intanto avremo saputo tutto di come si guida un aereo, di come si effettua uno scarico di materiali sciolti dal cassone di un camion, di come si aziona una macchina da proiezione. Tutto, ma soprattutto cosa si prova. E forse sarebbe bellissimo leggere questo libro nell'officina di un meccanico, o in qualunque luogo in cui la genialità (o la follia, o più semplicemente la libertà) del singolo si fa spazio all'interno di "procedure".