APPUNTI DELLA REDAZIONE

 
Il blog-bacheca di Untitl.Ed: appunti sull'andamento dei lavori, riflessioni e pubblici avvisi.
La redazione di Untitl.Ed è composta da caracaterina, fainberg e untitled io.
 

Archivio degli Appunti

 

Entries in album mics (7)

Macchina ideale per tutti

Appuntamento alla

BIBLIOTECA COMUNALE DI TRENTO
via Roma 55 - Sala degli Affreschi

LA MACCHINA IDEALE

edizioni Untitl.Ed

MARTEDI' 8 MAGGIO

ALLE 17.30

Con l'autore parlerà del libro Ariadne Radi Cor e leggerà alcuni passi l'attore Emanuele Pianta
 
 
L'11 maggio poi, in Aleph (Radio Neon), un'intervista all'autore.
E il 18 maggio, altra intervista a mics su Sparring Partner (Radio Città del Capo). Fra un'intervista e l'altra, naturalmente, anche lui dovrà raggiungerci a Torino, insieme a tutti gli altri autori untitled... 
 
Grazie anche a farapoesia, che sta contribuendo a diffondere il Calendario Macchina.
 
 
(per leggere qualcosa di più sulla Macchina Ideale, vai al catalogo Untitl.Ed)

Posted on mag 5, 2007 at 11:07PM by Registered Commenteruntitled io in | CommentsPost a Comment | PrintPrint

Untitl.Ed alla Fiera del Libro di Torino

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Quindi è ufficiale: dal 10 al 14 maggio Untitl.Ed sarà alla Fiera del Libro di Torino.
Avremo un piccolo stand all'interno dell'area Incubatore (stand B61, padiglione 1), insieme a una trentina di altre case editrici "neonate" (qui sotto un estratto, qui invece tutti i nuovi spazi della Fiera).
 
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Sempre in Fiera, alle ore 12 di domenica 13 maggio potrete incontrare in un colpo solo tutti gli autori Untitl.Ed: in un viaggio ideale da un'avventura-libro all'altra, ognuno di loro racconterà, attraverso ricordi e suggestioni personali, qualcosa del suo libro: com'è nato, di cosa parla, a quale tipo di panorama o di ambiente fa riferimento, o allude. Ai sei autori finora pubblicati si aggiungerà Sghembo: in occasione della Fiera avrete infatti modo di sfogliare e acquistare il settimo libro Untitl.Ed, "A passo d'angelo": un'inusuale anticipazione dell'attesa terza terna, in prossima uscita.
Memo incontro (dal programma della Fiera, sul sito www.fieralibro.it):
 
incontro-fiera.gif

Vi aspettiamo numerosi!
 

Ensogni

Ensogni.gif 

Posted on mar 4, 2007 at 09:45PM by Registered Commenteruntitled io in | Comments Off | PrintPrint

Diffusione (collaborazione alla)

Capsicum cerca di collaborare alla diffusione del suo libro pubblicando nel suo blog la sua bella lettera di presentazione a una libreria della sua città, e linkando le nostre pagine.

http://radicidellozio.splinder.com/post/9406794

Speriamo che i suoi commentatori siano già arrivati fin qui e abbiano avuto tutte le dritte necessarie, in ogni caso abbiamo aggiunto anche noi un commento con qualche informazione a riguardo, rimandando tutti al nostro catalogo dove troveranno, oltre ai materiali sul libro di capsicum e su tutti gli altri, anche la possibilità di acquistare online.

Un benvenuto ai nuovi visitatori, quindi :) 

 

Anche gli altri due autori della Seconda Terna Untitled (uscita a giugno) si preoccupano delle sorti del libro che hanno pubblicato con noi (Mics qui e Llu qui), dandoci modo di chiarire, di informare, nonché di riflettere sul concetto di promozione.

 


Posted on ott 1, 2006 at 08:37AM by Registered Commenteruntitled io in , , | Comments Off | PrintPrint

I will survive (remix)

Poi, per fortuna, ho capito che i marciapiedi di Trieste son belli sporchi. Che è bella, tutta, Trieste, soprattutto quando c'è il sole. E che sa sorprenderti, quando meno te l'aspetti.

146392-361867-thumbnail.jpg146392-361870-thumbnail.jpgCosì, in un caldo pomeriggio di giugno, può succedere che da una parte della città ci sia una marea di corpi nudi spiaggiati sul lungomare come foche monache ma con più addominali; e che dall'altra un centinaio di persone si ritrovino a parlare con grande passione di scrittura e blog e comunicazione nel chiuso di quattromura bianco-verde pisello. Con opportuni sfiatatoi logistici su strada, ma la sostanza non cambia.

146392-361994-thumbnail.jpgIn soldoni, ieri sera è andato tutto benissimo. Più o meno. C'è stato un intervento fuorisincrono che ha stropicciato la scaletta degli interventi calibrata al millesimo, visti i molto invitati, e ha portato la discussione su argomenti per certi versi inaspettati. Potere della parola, che non si muove dietro recinti steccati ma svacca, quando può e quando le va e per fortuna. E lo dice una che teme il disordine organizzativo come Superman la criptonite e di fronte all'imprevisto solitamente impazzisce. Non impazzisce quando è sotto stupore spinto e ieri è stato così.

146392-361872-thumbnail.jpg146392-361997-thumbnail.jpgPer la mera cronaca, si è iniziato parlando dei nostri libri: il primo a prendere la parola è stato Giuseppe O. Longo che - dopo esserseli letti, meglio precisare - li ha presentati in una maniera che, a me per prima, ha lasciato senza parole. E sì che avevamo già avuto modo di fare quattro chiacchiere sulla scrittura in generale, e avevo intuito che per uno come lui, interessato per mestiere e passione all'originalità del linguaggio, forse l'esperimento Untitl.Ed sarebbe potuto interessare. So che non mi legge qui, ma voglio comunque ringraziarlo per le bellissime parole e la disponibilità che ha dimostrato nei confronti di una neonata casa editrice come la nostra, peraltro molto sui generis.
Dopo Longo, la parola è passata ad Anna, che ha parlato della casa editrice, di com'è nata e di come opera.
146392-362002-thumbnail.jpgL'intervento spiazzante è stato quello di Ariella Risch, direttrice editoriale di Illlywords, che ha anticipato il tema della seconda parte della serata e da lì in poi il dibattito s'è fatto tanto debordante quanto acceso quanto ficcante.

146392-361888-thumbnail.jpg146392-361578-thumbnail.jpg

Si è parlato del perché si sceglie di aprire un blog, di quali sono le caratteristiche che vi cercano gli utenti e una casa editrice come la nostra e altre aziende più decisamente marketing-oriented, si è parlato di comunicazione, dei diari in rete che non esistono solo loro, del se e del come il blog possa diventare uno strumento di comunicazione per le aziende, si è tornati a parlare di editoria, poi si è parlato di blog, poi di nuovo di libri, poi di come si può evitare il rischio che un'azienda piloti le utenze web, poi nuovamente di scrittura. Tra il pubblico anche Silvana ed Enrico ad alimentare il fronte degli argomenti e dare un contributo vivo alla discussione. Un'alzata di mano continua, ogni alzata di mano un dibattito nuovo.

146392-361999-thumbnail.jpgChe ne desumo? 1. Che gli argomenti trattati sono di così forte interesse da abbisognare di più spazi e tempo 2. Che non è vero che alla gente il sabato pomeriggio vada solo di cazzeggiare 3. Che la prossima volta distribuiremo dei numeretti eliminacode.


146392-361877-thumbnail.jpgpiccole ts 10_6_06 015.jpgChe altro dire? Qualcuno si è lamentato perché si è parlato troppo poco dei singoli libri, qualcun'altro perché non si è dato maggior spazio ad alcune delle aziende presenti, Toni Capuozzo ha chiesto un autografo a uno dei nostri autori (una scena da restar basiti), ci sono stati interessanti abboccamenti vis-a-vis anche nel dopo-evento, al tavolo del buffet e fuori, complice una sigaretta.

 

146392-361883-thumbnail.jpg Alle dieci abbiamo abbandonato il luogo del certamen e ci siamo rilassati davanti a dei buoni piatti di pesce, serviti da un tipico cameriere triestino di quelli che si preoccupano tu stia comodo, che mangi sano, che non avvicini gli ingredienti sbagliati ché sennò poi ti fa male la pancia. Assieme a una persona speciale e alla sua altrettanto speciale famiglia. Mi è dispiaciuto di essermi persa lei, invece, quello sì.

146392-361941-thumbnail.jpgTrieste è così, non ti dà quel che chiedi, ma se non chiedi ti dà tutta se stessa. Quel che è certo è che ti stupisce sempre.

(anche nel mio blog, qui)
(foto di Fabio e di Lalla)


Posted on giu 12, 2006 at 01:15PM by Registered Commenterfainberg in , , | Comments Off | PrintPrint

Presentazione dei nuovi libri Untitl.Ed: invito a Trieste.

Si sa poco dei nuovi libri?
E' perché stanno per essere impacchettati.
Quindi la presentazione a Trieste è confermata: nei nuovi spazi di Studioroom, per un'intersezione speriamo interessante di punti di vista diversi, di competenze solo apparentemente lontane, di riflessioni intorno alla rete come strumento e come spazio di progetto e di lavoro, e sui cambiamenti della lingua e del modo di narrare innescati dalla pratica del web.
Sarebbe bello se qualcuno di voi decidesse per una gita a Trieste, siete tutti invitati!
(intanto noi c'incamminiamo lentamente da tutte le parti d'Italia. E d'Europa...)

Untitl.Ed

(qui e qui la cartolina ufficiale. Un grande grazie a Studioroom, un grazie particolare al prof. Giuseppe O. Longo per aver accettato il nostro invito, e bon courage ai nuovi detitolati: mics, capsicum e llu)

P.S.: chi volesse provare a immaginare i tre nuovi libri, in uscita ufficiale appunto il 10 giugno, potrebbe fare un giro in catalogo: non si possono ancora acquistare, ma si può sbirciare nei nostri appunti di lavoro, raccolti come al solito titolo per titolo... 

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Posted on mag 29, 2006 at 09:41AM by Registered Commenteruntitled io in , , | Comments Off | PrintPrint

coniglietto

Sono le quattro meno un quarto. A metà mail mi alzo e metto su un tè.
Ho lavato il lavello di cucina e tutto il comparto immondizie, sacchetti, detersivi. Mani secche di cif (si mettono i guanti, dite voi - non è roba da uomini, dico io).
Faccio le pulizie in casa quando devo scaricarmi e mi sopraffà il disgusto del lavoro intellettuale.
Così, negli ultimi giorni preparo delle cose per scuola che mi piacciono, ma le devo impacchettare per bene per un convegno e allora non mi piacciono. Ho dei colleghi che mettono certe forme dello zelo davanti a ogni altro senso del nostro lavorare e non lo sopporto.
E allora giù cif e cera per i pavimenti.
L'ho presa larga.
Vengo al punto.
Scrivere La Macchina Ideale: mi sono entusiasmato, ho imparato molto. È una storia, un progetto che mi ha dato molto, mi ha fatto sentire bene con me che scrivo. Erica, pure lei sì con molta discrezione, si è fatta tramite per suggerimenti e commenti a cui ho molto pensato.
Voi avete una sensibilità diversa dalla mia (maschi e femmine, montagne e mare, generazioni vicine ma molto diverse) ma - anzi, senza ma, ci vuole un allora - allora la storia si è costruita e scritta davvero anche con voi. Se uno scrivendo ha dei lettori ideali (anche in senso tecnico della semiologia) - ebbene nella platea c'eravate voi. Come l'attore, no, che vede il suo pubblico: fra quei dieci dodici che avevo davanti mentre mettevo su la mia recita mi guardate anche voi.
Quello che fate con la Untitled mi piace molto. Forse lo dico un po' da blogger, per quanto blogger atipico (?).
Una cosa sola, per es.. Vedo le rassegne stampa, cerco di interpretare l'impatto che il vostro progetto ha intorno a voi, nei luoghi dove arrivano i libri, dove se ne parla, sulle recensioni ecc. (lo faccio anche per una questione personale: in che progetto sono coinvolto, chi vedrà il mio nome e la mia storia mi indentificherà con che cosa, con quali valori e con quali percezioni? non sarà mica che mi sputtano in una cosa che non va?) e mi accorgo che la percezione è di una cosa molto seria e molto appassionata, assolutamente non casuale e costruita bene in uno spazio che è il suo. E sono sicuro, davvero, che il senso di serietà e di passione c'è perché ce lo mettete voi tre. Voglio dire, voi tre come persone, con il tempo e le parole e le immagini che ci mettete.
Siete credibili, non dilettantesche: l'avete voluto fare e lo fate. Chi ve l'avrebbe fatto fare di buttarvi voi e i vostri soldi e il vostro tempo? E pensate di farcela senza velleità vuote. In maniera potente e credibile (io ci ho creduto, perlomeno).
Ecco. Credo che adesso l'importante sia tenere alta la qualità di quello che pubblicate.
Ed è vero, sono discreto al limite della reticenza. Queste cose le penso davvero e parecchio e non poteva essere che arrivassimo a pubblicare senza essersi detti qualcosa in più.
E aspetto il momento buono per avere del tempo - un viaggio in macchina, mezza cena, i tempi attorno a una presentazione - per parlare ancora.
Per parlare di tutte quelle che è necessario siano dette intorno a un libro che nasce.
Ecco, ho scritto e non ho messo su il tè. Adesso ci vado.
Mia figlia viene qui vicino e mi dice: mi è nato un figlio, papà. E tira fuori un coniglietto di peluche da sotto la maglietta. Poi dopo la porto a fare un giro, che è sabato pomeriggio, c'è la fiera di San Giuseppe con gli stand degli animali veri.
Ciao
M.
 
Posted on mar 19, 2006 at 04:30PM by Registered Commenteruntitled io in | Comments Off | PrintPrint