APPUNTI DELLA REDAZIONE

 
Il blog-bacheca di Untitl.Ed: appunti sull'andamento dei lavori, riflessioni e pubblici avvisi.
La redazione di Untitl.Ed è composta da caracaterina, fainberg e untitled io.
 

Archivio degli Appunti

 

Entries in album capsicum (7)

di come si possa essere persone

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segnalibro%20capsicum.gifsto preparando la storia, per la parte che tocca a me, che racconterò al congresso della società italiana di cure palliative.

racconterò della blogosfera e di come tra medici e pazienti ci si possa incontrare, e di come, parlando di figli, di lavoro e di malattie, si possa parlare di dignità del vivere e del morire, di diritto alle cure e all'assistenza e di diritto a non farsi curare o a farsi curare secondo i propri desideri.

di come si possa parlare della solitudine del care giver, delle assurdità burocratiche, della condivisione della sofferenza, e poi a ncora di dignità, dignità, dignità, che mi pare una cosa anche più importante non dico di recuperare la salute, ma di ottenere una cura prima o dopo o meglio o peggio, perchè quel che ferisce il malato, il familiare, il figlio, oggi, è la noncuranza per la tua dignità che passa in secondo piano rispetto alle carte, alle linee guida, agli orari, alla lista d'attesa, ai costi, monetari e non.
 
di come si possa essere persone, su un piano paritario, persone che si scambiano esperienze, talvolta esperienze fatte come medico, talaltra come paziente, altre volte come figlio, potendosi toccare con mano che i ruoli non sono immutabili, che talvolta si è curanti, curanti in quanto medici, infermieri o care givers, e talvolta si è curati.
 
E non è mica facile. In quattro minuti. Altri tre spettano a giorgi. Pure lei, in tre minuti, non so mica come farà.
Avremo giusto il tempo di dire che ci siamo, e di fornire gli indirizzi per chi volesse esplorare questo nostro scuro e spumeggiante mare.
 
(cecilia/capsicum nel suo blog, il mese scorso, qui. Oggi 13/11 inizia il congresso della SICP, capsicum e giorgi parleranno domani 14/11, nella quarta saletta, alle 11,30)
 
(il libro di capsicum è Nessuno a cui parlare
 

...e insomma a volte succede, che di certi libri si parli nei luoghi a essi più consoni, in mezzo a persone (medici? pazienti? persone?) che possano davvero trarne utilità. Come si augurò una volta gattostanco, in un suo post dedicato al libro:
 
Questo è uno di quegli scritti che non vedranno mai la luce della notorietà diffusa. È un peccato. Davvero un peccato. È denso e con profonde radici. Meriterebbe di finire in ogni sala d’aspetto tutto stropicciato e straletto da mille occhi come una qualsiasi rivista. 
 
Posted on nov 13, 2007 at 12:10PM by Registered Commenteruntitled io in | Comments Off | PrintPrint

Untitl.Ed alla Fiera del Libro di Torino

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Quindi è ufficiale: dal 10 al 14 maggio Untitl.Ed sarà alla Fiera del Libro di Torino.
Avremo un piccolo stand all'interno dell'area Incubatore (stand B61, padiglione 1), insieme a una trentina di altre case editrici "neonate" (qui sotto un estratto, qui invece tutti i nuovi spazi della Fiera).
 
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Sempre in Fiera, alle ore 12 di domenica 13 maggio potrete incontrare in un colpo solo tutti gli autori Untitl.Ed: in un viaggio ideale da un'avventura-libro all'altra, ognuno di loro racconterà, attraverso ricordi e suggestioni personali, qualcosa del suo libro: com'è nato, di cosa parla, a quale tipo di panorama o di ambiente fa riferimento, o allude. Ai sei autori finora pubblicati si aggiungerà Sghembo: in occasione della Fiera avrete infatti modo di sfogliare e acquistare il settimo libro Untitl.Ed, "A passo d'angelo": un'inusuale anticipazione dell'attesa terza terna, in prossima uscita.
Memo incontro (dal programma della Fiera, sul sito www.fieralibro.it):
 
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Vi aspettiamo numerosi!
 

Il parere di Umberto, e le perplessità di Cecilia

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A margine della discussione sull'editing, che sta imperversando nella rete: le perplessità di Cecilia a qualche mese dalla pubblicazione di Nessuno a cui parlare.

Io non sono mica una vera scrittrice, sono solo un medico di famiglia che aveva bisogno di raccontare delle cose, che ha ancora bisogno di raccontare delle cose. Raccontare significa qualcosa di diverso dallo scrivere un libro. Significa intanto essere almeno in due. Io racconto a qualcuno, per qualcuno, da sola che mi racconto a fare? Per questo raccontare la metà di quel che vorrei, ma con qualcuno che ascolta, ha senso, mentre dire tutto quanto senza avere difronte nessuno non ne ha del senso, non per me. Questo, io credo, mi rende diversa da uno scrittore di quelli veri, che dopo aver confezionato un'opera d'arte (questo è quel che loro fanno, diversamente da me) hanno espletato la loro missione pure se quell'opera restasse nel cassetto per decenni, per sempre. La creatività non necessariamente abbisogna d'uno sguardo altrui per essere completa.
E per questo la questione dell'editor per me non si pone o si pone in maniera diversa.

Qui l'intero post, e la piccola discussione che ne è scaturita - e qui il post di remo bassini (sambigliong), dove pure la discussione è continuata. Ma davvero strano che all'inizio nessuno abbia ricordato che i libri Untitl.Ed di cui si parla non sono stati chissà quanto cambiati, o tagliati, e questo semplicemente perché questi libri non esistevano, prima.
Detto in altre parole: la questione non sta nell'essere o meno una vera scrittrice (cecilia lo è). Sta nell'accettare di mettersi in gioco, nel forzarsi, e rischiare. Questo lo si può fare anche da scrittori - ma una persona che scrive nel web lo fa meglio (o almeno: questa è stata da sempre la nostra convinzione). Il libro poi lo scrive da sola ovviamente, ma se lo fa perché qualcuno le ha chiesto: vuoi parlarci di questa cosa qui?, allora nasce veramente un testo scritto in favore di lettore. Sempre che il lettore sia disposto ascoltare davvero, anche "segreti", anche umori di cui prima non sapeva, o che non sospettava. Se poi il lettore (come Umberto) è già tutto ravvolto in suo pregiudizio (foss'anche buono, ottimo) nei confronti dell'autore del libro (perché si è abituato a certi suoi testi, a certa sua produzione, a una certa sua attitudine, e non desidera che qualche cosa di analogo a ciò che già conosce), questo diventa un problema di condiscendenza - si vuole offrire al lettore il pane che il lettore si aspetta, o a un certo punto (se qualcosa d'altro ci preme comunicare) non ci deve importare di tradirne le aspettative? e inoltre: l'autore scrive per i "propri" lettori, o anche per i lettori sconosciuti? e quando si prospetta un allargamento del proprio bacino di lettori, si è ancora disposti a proporre un tipo di testo che non sia già stato... testato? si è ancora arrischiati come quando si inizia a scrivere in pubblico, quando niente è sicuro? E noi, da editori, possiamo permetterci di invitare a correre questo rischio? di sollecitare l'apertura al rischio? Tutto questo rimane naturalmente materia di riflessione, tanto per noi quanto per gli autori, essendo dalle due parti coinvolti emotivamente in ugual modo.
 
 
Posted on mar 5, 2007 at 01:02PM by Registered Commenteruntitled io in | Comments22 Comments | References1 Reference | PrintPrint

La curiosità di Rosa, e il formaggio

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(dal blog di cecilia, ultimo commento all'ultimo post)

A me la semplicità di questa cosa mi fa ammattire. Mi fa pensare a quando in un supermercato ti danno da assaggiare un pezzettino di formaggio, "mm, è buono!", dici, la signorina sorride. E dopo magari dici: "allora, ne prendo un etto e mezzo"

Ora Gioia è il supermercato, il pezzettino di formaggio è il blog di cecilia, e l'etto e mezzo sarebbe il nostro libro da acquistare. Rosa ha accettato l'offerta del pezzettino di formaggio (il supermercato di fiducia dà a Rosa sufficienti garanzie di sicurezza e di igiene); poi l'ha assaporato (è andata nel blog di Cecilia, lo ha letto qua e là, gratis); e infine....

...comprerà l'etto e mezzo di formaggio, la nostra simpatica Rosa? 

Posted on feb 11, 2007 at 09:46PM by Registered Commenteruntitled io in | Comments Off | PrintPrint

Diffusione (collaborazione alla)

Capsicum cerca di collaborare alla diffusione del suo libro pubblicando nel suo blog la sua bella lettera di presentazione a una libreria della sua città, e linkando le nostre pagine.

http://radicidellozio.splinder.com/post/9406794

Speriamo che i suoi commentatori siano già arrivati fin qui e abbiano avuto tutte le dritte necessarie, in ogni caso abbiamo aggiunto anche noi un commento con qualche informazione a riguardo, rimandando tutti al nostro catalogo dove troveranno, oltre ai materiali sul libro di capsicum e su tutti gli altri, anche la possibilità di acquistare online.

Un benvenuto ai nuovi visitatori, quindi :) 

 

Anche gli altri due autori della Seconda Terna Untitled (uscita a giugno) si preoccupano delle sorti del libro che hanno pubblicato con noi (Mics qui e Llu qui), dandoci modo di chiarire, di informare, nonché di riflettere sul concetto di promozione.

 


Posted on ott 1, 2006 at 08:37AM by Registered Commenteruntitled io in , , | Comments Off | PrintPrint

I will survive (remix)

Poi, per fortuna, ho capito che i marciapiedi di Trieste son belli sporchi. Che è bella, tutta, Trieste, soprattutto quando c'è il sole. E che sa sorprenderti, quando meno te l'aspetti.

146392-361867-thumbnail.jpg146392-361870-thumbnail.jpgCosì, in un caldo pomeriggio di giugno, può succedere che da una parte della città ci sia una marea di corpi nudi spiaggiati sul lungomare come foche monache ma con più addominali; e che dall'altra un centinaio di persone si ritrovino a parlare con grande passione di scrittura e blog e comunicazione nel chiuso di quattromura bianco-verde pisello. Con opportuni sfiatatoi logistici su strada, ma la sostanza non cambia.

146392-361994-thumbnail.jpgIn soldoni, ieri sera è andato tutto benissimo. Più o meno. C'è stato un intervento fuorisincrono che ha stropicciato la scaletta degli interventi calibrata al millesimo, visti i molto invitati, e ha portato la discussione su argomenti per certi versi inaspettati. Potere della parola, che non si muove dietro recinti steccati ma svacca, quando può e quando le va e per fortuna. E lo dice una che teme il disordine organizzativo come Superman la criptonite e di fronte all'imprevisto solitamente impazzisce. Non impazzisce quando è sotto stupore spinto e ieri è stato così.

146392-361872-thumbnail.jpg146392-361997-thumbnail.jpgPer la mera cronaca, si è iniziato parlando dei nostri libri: il primo a prendere la parola è stato Giuseppe O. Longo che - dopo esserseli letti, meglio precisare - li ha presentati in una maniera che, a me per prima, ha lasciato senza parole. E sì che avevamo già avuto modo di fare quattro chiacchiere sulla scrittura in generale, e avevo intuito che per uno come lui, interessato per mestiere e passione all'originalità del linguaggio, forse l'esperimento Untitl.Ed sarebbe potuto interessare. So che non mi legge qui, ma voglio comunque ringraziarlo per le bellissime parole e la disponibilità che ha dimostrato nei confronti di una neonata casa editrice come la nostra, peraltro molto sui generis.
Dopo Longo, la parola è passata ad Anna, che ha parlato della casa editrice, di com'è nata e di come opera.
146392-362002-thumbnail.jpgL'intervento spiazzante è stato quello di Ariella Risch, direttrice editoriale di Illlywords, che ha anticipato il tema della seconda parte della serata e da lì in poi il dibattito s'è fatto tanto debordante quanto acceso quanto ficcante.

146392-361888-thumbnail.jpg146392-361578-thumbnail.jpg

Si è parlato del perché si sceglie di aprire un blog, di quali sono le caratteristiche che vi cercano gli utenti e una casa editrice come la nostra e altre aziende più decisamente marketing-oriented, si è parlato di comunicazione, dei diari in rete che non esistono solo loro, del se e del come il blog possa diventare uno strumento di comunicazione per le aziende, si è tornati a parlare di editoria, poi si è parlato di blog, poi di nuovo di libri, poi di come si può evitare il rischio che un'azienda piloti le utenze web, poi nuovamente di scrittura. Tra il pubblico anche Silvana ed Enrico ad alimentare il fronte degli argomenti e dare un contributo vivo alla discussione. Un'alzata di mano continua, ogni alzata di mano un dibattito nuovo.

146392-361999-thumbnail.jpgChe ne desumo? 1. Che gli argomenti trattati sono di così forte interesse da abbisognare di più spazi e tempo 2. Che non è vero che alla gente il sabato pomeriggio vada solo di cazzeggiare 3. Che la prossima volta distribuiremo dei numeretti eliminacode.


146392-361877-thumbnail.jpgpiccole ts 10_6_06 015.jpgChe altro dire? Qualcuno si è lamentato perché si è parlato troppo poco dei singoli libri, qualcun'altro perché non si è dato maggior spazio ad alcune delle aziende presenti, Toni Capuozzo ha chiesto un autografo a uno dei nostri autori (una scena da restar basiti), ci sono stati interessanti abboccamenti vis-a-vis anche nel dopo-evento, al tavolo del buffet e fuori, complice una sigaretta.

 

146392-361883-thumbnail.jpg Alle dieci abbiamo abbandonato il luogo del certamen e ci siamo rilassati davanti a dei buoni piatti di pesce, serviti da un tipico cameriere triestino di quelli che si preoccupano tu stia comodo, che mangi sano, che non avvicini gli ingredienti sbagliati ché sennò poi ti fa male la pancia. Assieme a una persona speciale e alla sua altrettanto speciale famiglia. Mi è dispiaciuto di essermi persa lei, invece, quello sì.

146392-361941-thumbnail.jpgTrieste è così, non ti dà quel che chiedi, ma se non chiedi ti dà tutta se stessa. Quel che è certo è che ti stupisce sempre.

(anche nel mio blog, qui)
(foto di Fabio e di Lalla)


Posted on giu 12, 2006 at 01:15PM by Registered Commenterfainberg in , , | Comments Off | PrintPrint

Presentazione dei nuovi libri Untitl.Ed: invito a Trieste.

Si sa poco dei nuovi libri?
E' perché stanno per essere impacchettati.
Quindi la presentazione a Trieste è confermata: nei nuovi spazi di Studioroom, per un'intersezione speriamo interessante di punti di vista diversi, di competenze solo apparentemente lontane, di riflessioni intorno alla rete come strumento e come spazio di progetto e di lavoro, e sui cambiamenti della lingua e del modo di narrare innescati dalla pratica del web.
Sarebbe bello se qualcuno di voi decidesse per una gita a Trieste, siete tutti invitati!
(intanto noi c'incamminiamo lentamente da tutte le parti d'Italia. E d'Europa...)

Untitl.Ed

(qui e qui la cartolina ufficiale. Un grande grazie a Studioroom, un grazie particolare al prof. Giuseppe O. Longo per aver accettato il nostro invito, e bon courage ai nuovi detitolati: mics, capsicum e llu)

P.S.: chi volesse provare a immaginare i tre nuovi libri, in uscita ufficiale appunto il 10 giugno, potrebbe fare un giro in catalogo: non si possono ancora acquistare, ma si può sbirciare nei nostri appunti di lavoro, raccolti come al solito titolo per titolo... 

tot-invito-trieste.gif 

Posted on mag 29, 2006 at 09:41AM by Registered Commenteruntitled io in , , | Comments Off | PrintPrint