Poveri corpicini gli animali...
Dalla pagina di Facebook "se hai letto almeno un libro Untitl.Ed..." (dov'è da poco ripartito il concorso per la migliore recensione): un'altra lettura di Animanti, da Gian Maria Turi.

Poveri corpicini gli animali, anche se sono rinoceronti. Perché più di quei loro corpi hanno poco, e lo sanno. O almeno si presume che lo sanno. Hanno una gamma di sonorità, qualche sguardo, un loro puzzo da portarsi appresso, reazioni programmate o programmatiche.
Hanno e condividiamo delle forme – "le giraffe coi pomelli in testa" e il collo troppo lungo, l'elefante con quel naso buffo, le farfalle con le ali incipriate e basta un soffio più forte che si atterrano, noi con le manine e i diti che ci piace infilarli dappertutto. Forme che delineano destini. Quello che fa, quello che striscia biscia, quello che morde e succhia – gli orsi con quelle linguette di 50 centimetri per infilarsi nelle cose dolci e quei dentacci intartariti osceni.
"Animanti" il libro mostra uno spazio che condividiamo con le bestie. Non lo spazio dei bestiari di un tempo, che mettevano in scena i vizi e le virtù degli uomini per dare insegnamenti morali in forma di animali. Allora lo spazio condiviso era un'immagine e un'immaginazione. Le bestie ce le avevano intorno: erano ostilità o cibo. Oggi che invece le abbiamo ripudiate e catalogate per benino, che ci divertiamo a farne classifiche dove il cavallo non si mangia ma la mucca sì, il delfino è intelligente e non si tocca ma il tonno 'sti cazzi, lo spazio condiviso è una discarica dove degli animali non rimangono che i corpi o i pezzi dei corpi. Del soffio vitale degli animanti non importa nulla. Del soffio vitale in genere non ce ne frega. Aquila, bue e leone non sono più evangelisti.
Sono rimaste, di loro e di noi, le frattaglie, avanzi di macelleria, suture, impianti di organi; non miniature capitali in oro di misteriose fiere ma brandelli di chat; niente più "tiger tiger burning bright", perché "la tigre” d’oggi “è la tigre bianca del manifesto di Armando Testa per il Lavazza Greatest Show". Gli animali del bestiario “Animanti” non sono più le bestie: sono gli esseri umani nati dopo lo scempio naturale o prima forse, al tempo in cui le bestie non erano ancora create. Gli uni e gli altri un po’ stupiti da quegli esseri polimorfi che si ritrovano intorno.
