Rachel Whiteread
...lavora sul negativo, ovvero coi calchi, ovvero sui vuoti. E ha fatto librerie straordinarie.
Pescate qui e là, in rete.
La più interessante (anche se forse meno rappresentativa del lavoro di rw) mi pare quella dove i tagli delle pagine, e delle copertine, hanno lasciato nel gesso (gesso?) un'ombra di colore. Sicché anche i buchi, i negativi, i libri-che-non-ci-sono, hanno un alone che li qualifica e li differenzia.
