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I will survive (remix)

Poi, per fortuna, ho capito che i marciapiedi di Trieste son belli sporchi. Che è bella, tutta, Trieste, soprattutto quando c'è il sole. E che sa sorprenderti, quando meno te l'aspetti.

146392-361867-thumbnail.jpg146392-361870-thumbnail.jpgCosì, in un caldo pomeriggio di giugno, può succedere che da una parte della città ci sia una marea di corpi nudi spiaggiati sul lungomare come foche monache ma con più addominali; e che dall'altra un centinaio di persone si ritrovino a parlare con grande passione di scrittura e blog e comunicazione nel chiuso di quattromura bianco-verde pisello. Con opportuni sfiatatoi logistici su strada, ma la sostanza non cambia.

146392-361994-thumbnail.jpgIn soldoni, ieri sera è andato tutto benissimo. Più o meno. C'è stato un intervento fuorisincrono che ha stropicciato la scaletta degli interventi calibrata al millesimo, visti i molto invitati, e ha portato la discussione su argomenti per certi versi inaspettati. Potere della parola, che non si muove dietro recinti steccati ma svacca, quando può e quando le va e per fortuna. E lo dice una che teme il disordine organizzativo come Superman la criptonite e di fronte all'imprevisto solitamente impazzisce. Non impazzisce quando è sotto stupore spinto e ieri è stato così.

146392-361872-thumbnail.jpg146392-361997-thumbnail.jpgPer la mera cronaca, si è iniziato parlando dei nostri libri: il primo a prendere la parola è stato Giuseppe O. Longo che - dopo esserseli letti, meglio precisare - li ha presentati in una maniera che, a me per prima, ha lasciato senza parole. E sì che avevamo già avuto modo di fare quattro chiacchiere sulla scrittura in generale, e avevo intuito che per uno come lui, interessato per mestiere e passione all'originalità del linguaggio, forse l'esperimento Untitl.Ed sarebbe potuto interessare. So che non mi legge qui, ma voglio comunque ringraziarlo per le bellissime parole e la disponibilità che ha dimostrato nei confronti di una neonata casa editrice come la nostra, peraltro molto sui generis.
Dopo Longo, la parola è passata ad Anna, che ha parlato della casa editrice, di com'è nata e di come opera.
146392-362002-thumbnail.jpgL'intervento spiazzante è stato quello di Ariella Risch, direttrice editoriale di Illlywords, che ha anticipato il tema della seconda parte della serata e da lì in poi il dibattito s'è fatto tanto debordante quanto acceso quanto ficcante.

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Si è parlato del perché si sceglie di aprire un blog, di quali sono le caratteristiche che vi cercano gli utenti e una casa editrice come la nostra e altre aziende più decisamente marketing-oriented, si è parlato di comunicazione, dei diari in rete che non esistono solo loro, del se e del come il blog possa diventare uno strumento di comunicazione per le aziende, si è tornati a parlare di editoria, poi si è parlato di blog, poi di nuovo di libri, poi di come si può evitare il rischio che un'azienda piloti le utenze web, poi nuovamente di scrittura. Tra il pubblico anche Silvana ed Enrico ad alimentare il fronte degli argomenti e dare un contributo vivo alla discussione. Un'alzata di mano continua, ogni alzata di mano un dibattito nuovo.

146392-361999-thumbnail.jpgChe ne desumo? 1. Che gli argomenti trattati sono di così forte interesse da abbisognare di più spazi e tempo 2. Che non è vero che alla gente il sabato pomeriggio vada solo di cazzeggiare 3. Che la prossima volta distribuiremo dei numeretti eliminacode.


146392-361877-thumbnail.jpgpiccole ts 10_6_06 015.jpgChe altro dire? Qualcuno si è lamentato perché si è parlato troppo poco dei singoli libri, qualcun'altro perché non si è dato maggior spazio ad alcune delle aziende presenti, Toni Capuozzo ha chiesto un autografo a uno dei nostri autori (una scena da restar basiti), ci sono stati interessanti abboccamenti vis-a-vis anche nel dopo-evento, al tavolo del buffet e fuori, complice una sigaretta.

 

146392-361883-thumbnail.jpg Alle dieci abbiamo abbandonato il luogo del certamen e ci siamo rilassati davanti a dei buoni piatti di pesce, serviti da un tipico cameriere triestino di quelli che si preoccupano tu stia comodo, che mangi sano, che non avvicini gli ingredienti sbagliati ché sennò poi ti fa male la pancia. Assieme a una persona speciale e alla sua altrettanto speciale famiglia. Mi è dispiaciuto di essermi persa lei, invece, quello sì.

146392-361941-thumbnail.jpgTrieste è così, non ti dà quel che chiedi, ma se non chiedi ti dà tutta se stessa. Quel che è certo è che ti stupisce sempre.

(anche nel mio blog, qui)
(foto di Fabio e di Lalla)


Posted on giu 12, 2006 at 01:15PM by Registered Commenterfainberg in , , | Comments Off

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