pièce hollandaise
dem: anna sono demetrio
dem: e non so dove alice abbia le cuffie
anna: :))))))
dem: qui dormono tutti.
dem: io è dalle sette che sono in piedi.
anna: insomma è andata bene. E l'attore?
dem: piove a dirottissimo
anna: io ho la febbre. Ma insomma
dem: sarai stanca
anna: trovata, la cuffia?
dem: ieri comunque è andata molto bene
dem: no
dem: sai come è non è casa mia.
anna: ma l'attore alto 1 e 76, c'era?
dem: sì
dem: ha letto molto bene
anna: e ha letto pure testi tuoi?
dem: no, li ho letti io
dem: abbiamo venduto un po' di copie
anna: Sì l'ho letta la mail.
dem: erano tutti molti interessanti...
anna: bene. hai visto come sono affascinanti, i paesi bassi? io mi sento bene lì.
dem: sono pazzeschi devo dire.
dem: c'è un piatto incredibile, e nello stesso tempo, è come se alzando l'epidermide delle cose
dem: trovi profondità
dem: capisco perchè ale qui è riuscita a scrivere di roma in quel modo
anna: è esattamente così. Chissà se viene il mio amico belga, ad amsterdam oggi pomeriggio. Si chiama Karl Gaston Lafaut
dem: speriamo che venga gente
anna: (il Gaston si può elidere, volendo)
dem: (io era quello che avrei tenuto invece..)
anna: verrà gente, me lo sento
anna: io non sono molto veloce a chattare.
dem: ieri abbiamo fatto proprio una bella bella..
dem: presentazione
dem: (ma intanto io faccio altro..)
dem: :D
anna: fatevi dare la documentazione
dem: mi leggo palmasco su llu
anna: che fai?
anna: ah
dem: (sì hanno fatto le riprese ieri, non so oggi...)
dem: non è che capisca molto quello che sta facendo
dem: mi sembra una seduta di psicanalisi
dem: in pubblico
dem: ho visto poi che hai messo la cosa delle giulio perrone
dem: e il bellissimo pieghevole catalogo nostro
anna: ouh, ieri sera abbiamo provato il "nostro" proiettore, cioè quello del padre di Nicola. Sulle volte qui di casa, attaccandolo al lettorino dvd che avevamo a Genova. Sì ho messo perrone. Devi vedere il vero, pieghevole, com'è bello. Se uscisse sarebbe meglio:)
dem: sì
anna: che ti pare del testo nuovo, oggi come oggi?
dem: mi pare molto ma molto buono.
dem: ti posso dire che tutti l'hanno letto con interesse
anna: BENE!
dem: e leggevano anche le trame dei libri nuovi.
dem: noi abbiamo stampato un po' di quelli..
anna: insomma trova questa cuffia, mi sembra di stare sognando
dem: un po' di recensioni. quelle due collettive
anna: stefania non ci viene domani a roma
dem: anna ma secondo te posso andare in camera da letto di alessandra e il marito... e dire loro scusate.
anna: no
anna: per piacere.
dem: e quindi continua a sognare
anna: ti voglio bene. M'è venuto così
dem: :D
dem: anche io te ne voglio
anna: vabbè
dem: ma senti un po'
dem: cosa dirai domani?
dem: (demetrio abilmente svicola dall'affetto, perché avrebbe voluto che la sua editora preferita fosse qui, con lui ora... in questo clima freddo e bigio)
anna: già. C'amma dicere? Facciamo vedere i due filmati, intanto. Poi facciamo vedere, avevo pensato, gli "antenati" dei nostri libri. Mi studio un po' di faccende dell'editoria storica italiana. Ho intenzione di dire che a partire dalla rete si possono riagganciare i legami con un editoria coraggiosa e semplice, di progetto e popolare, di lavoro e... insoma, ste cose qui.
dem: sì
dem: ho capito.
anna: parlerò del concetto di "moderno"
anna: farò parlare nicola, anche
anna: leggerò dei passi di un libro francese, mostrerò un paio di libri inglesi. Uno stampato in giappone. Lo sai che ho un lettore di tokyo, che viene quasi tutti i giorni a leggere il mio blog?
dem: la cosa diventa interessante
dem: perché di solito si parla di post moderno
anna: dirò che siamo internazionali e non provinciali, che l'editoria italiana si deve sprovincializzare
anna: che voi non siete provinciali, e neanche noi
anna: loro...
dem: il concetto di moderno
dem: è una bella sfida
dem: definirlo
anna: intanto ho la febbre. Dopo devo andare in campagna che è la festa di compleanno di mia nipote
dem: mi vedi?
dem: qui abbiamo la linea ballerina
dem: ehhe loro chi? scus?
dem: beh rimettiti in piedi
dem: io intanto mi sto correggendo il saggio..
