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(dalla teoria pieghevole)

...È che mi ero segnata, nella prefazione al solito “L’Arte della Gioia”, alcune note di Angelo Pellegrino:

Quando nella primavera del 1996 balenò la possibilità di pubblicare per intero l’Arte della Gioia. Goliarda, accingendosi a rivedere il romanzo dopo vent’anni da quando l’aveva portato a termine, pose davanti a sé una sorta di cartello con le seguenti parole: “Sono passati trent’anni dal primo appunto su Modesta. Attenta, Goliarda, a non cadere nel tranello dell’autocensura” (…)
Fumava molto, come un po’ tutti allora. La giornata di lavoro si concludeva poi spesso con un bagno caldo. Nel tardo pomeriggio suonava alla porta una assai più giovane amica, Pilù, quasi rossa con delicate efelidi sul viso e grandi occhiali. Insieme fumavano e bevevano, ma soprattutto Goliarda le rileggeva quanto aveva scritto la mattina. La regolarità dell’ascolto di Pilù credo sia stata determinante per il progresso di un’opera che non è certo un raccontino come tanti che si dicono romanzi da un po’ di anni in qua. Pilù ascoltava con attenzione non professionale ma da accanita e colta lettrice. D’altra parte Goliarda qualche volta faceva leggere quanto scriveva anche a Peppino, l’amato, distinto e sensibile portiere della casa di via Denza.
 

Continua? non lo so. Ho già fatto una tale confusione… Però un’idea in mente io ce l’ho, e anche piuttosto precisa, su come dovrebbe funzionare. Solo che è complicata da spiegare. C’entrano, naturalmente, non solo le mie personali scritture, che ovviamente chissene, ma anche e moltissimo le scritture degli altri. Il lavoro che facciamo sui libri che pubblichiamo, per esempio, che sono scritti su commissione e seguiti, cioè essenzialmente letti, passo passo, man mano che vengono scritti. E tante altre cose. Sempre un po’ dentro e un po’ fuori dalla rete, un po’ per iscritto un po’ per telefono un po’ dal vivo, un po’ online e un po’ offline, un po’ in pubblico e un po’ in segreto. Non sono neanche sicura, se tutto questo può avere a che fare con una riflessione sulla letteratura. Probabilmente no, o almeno non in senso convenzionale.
(...) 

Posted on mar 17, 2006 at 09:10AM by Registered Commenteruntitled io | Comments Off

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