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Scienza delle Interruzioni

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Posted on nov 13, 2006 at 10:50AM by Registered Commenteruntitled io | Comments13 Comments

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Reader Comments (13)

Questo titolo mi veste come un guanto, sull'argomento potrei tenere una lectio magistralis e non temere figuracce. Ad esempio, vorrei farti riflettere sulla natura giana dell'interruzione, che può venire da dentro o venire da fuori, essere attiva o passiva, ricordare la riflessione ferma dell'atleta o l'ostacolo che ne blocca la corsa. In soldoni, essere colpa o dolo.
Tu, di che interruzione sei?
nov 13, 2006 at 09:53PM | Unregistered CommenterFainberg
hai co-scienza di ciò che fai?
nov 13, 2006 at 10:49PM | Unregistered Commentermauro wreck
Passiva. Purtroppo.
nov 13, 2006 at 11:35PM | Unregistered Commenteruntitled io
(sono incantata su "intersiderale")
nov 13, 2006 at 11:35PM | Unregistered Commenteruntitled io
(d'istinto, io ho tentato di far click su "interscalmio")
nov 14, 2006 at 10:05AM | Unregistered CommenterEus
è lo spazio tra i due scalmi, eus. Quello che ti garantisce la manovrabilità di una barca a remi.
nov 14, 2006 at 11:40AM | Unregistered Commenteruntitled io
Essì. Poi non ho resistito, e sono andata a cercare. Alla deriva, altrove. Curioso. :)
Un saluto.
nov 14, 2006 at 01:32PM | Unregistered CommenterEus
interruzione è una parola piena. mi sa di confine, mi sa non so perchè di faro davanti al mare. si interrompe un discorso per troppo amore, e allora ci si bacia o ci si uccide; si interrompe un discorso per troppo odio: e allora ci si uccide o ci si consegna alle guardie del tempio.

d.
nov 14, 2006 at 01:37PM | Unregistered Commenterdemetrio
"interruzione è una parola piana. mi sa di confine, mi sa non so perchè di farlo davanti al mare. si interrompe un discorso per troppo amore, e allora ci si bacia o ci si uccide; si interrompe un discorso per troppo odio: e allora ci si uccide o ci si consegna alle guardie del tempio."

A me del dizionario, della lessicomania, dell'elenco infinito, del gioco etimologico importa pochissimo, poprio perché è lì dove abito io. E casa mia è poco interessante. Io, invece, vorrei sapere "l'indirizzo pacco", o "l'invitoConf..", o il "testo breve", o cosa contenga il cestino. Cioé casa tua, una porzione. In remoto. Case remote e caseggiati on line.
nov 14, 2006 at 05:45PM | Unregistered CommenterMatteo
"invito conf" è l'invito alla conferenza stampa di presentazione del 9 nov di Piulibripiulibri (dall'AIE, ass. it. editori, promotore della fiera), alla quale conferenza non sono andata perché imbrogliata in un sacco di faccende. "indirizzo pacco" è un modello di indirizzo per pacchi grossi, con l'indirizzo dentro che cambia continuamente, non essendo sistematica per niente in queste cose: ogni volta stampo l'A4, lo taglio in due (perché l'indirizzo prende mezzo A4), e poi lo incollo sul pacco con la collastick.
Il "testo breve" è uno dei cento testi (ognuno di lunghezza e parole diverse, ma di sostanza più o meno identica) di presentazione di Untitl.Ed. Questo è più o meno un estratto di quello che c'è scritto nel catalogo pdf.
Poi che ne so: Revit è il mio programma di disegno. Ogni volta che vedo quell'icona mi viene uno stringimento di stomaco. Così cerco di non guardarla mai. Quell'icona ha avuto, oltretutto, un costo tremendo - dico in termini di soldi proprio, oltre che per altri versi.
Nel cestino poi ci sono i seguenti files:
apunti tavloli (notes, sic)
dove (notes)
riceviamo e diffondiamo (notes)
scienza delle (bitmap)
vibrilibri (bitmap)
Piuttosto poco perché l'ho svuotato da poco. Il resto è archiviato: il mio desktop è insolitamente pulito questi giorni. Lui si ripulisce, io mi affollo :)
nov 14, 2006 at 06:42PM | Unregistered Commenteruntitled io
...comunque non è strano, che alcuni abbiano puntato lo sguardo su "interruzione", e altri sul contorno (colonnina dei lemmi inclusa)?
Come vedi non ho difficoltà a chiacchierare del contorno - mi è chiarissimo, però, che si tratti di un contorno. Detto questo, ognuno è libero di appuntare lo sguardo dove gli pare, ci mancherebbe. Come anch'io di passeggiare sui lembi. Quello che mi preoccupa è che, passeggiando noi di lembo in lembo, se il centro cambia continuiamo a non essere in nessun luogo. A non starci VERAMENTE, dico.
nov 14, 2006 at 07:19PM | Unregistered Commenteruntitled io
..c'è tutta una retorica dell'off topic, volevo dire, (dell'altrove, della diversione, della divagazione) che mi avrebbe pure un po' stufato. Per il motivo che ho detto.
Sarà l'età, pure.
nov 14, 2006 at 07:21PM | Unregistered Commenteruntitled io
Vorrai mica dettare la mappa del "VERAMENTE"? No, perchè io, sarà l'età, tendo a vedere molto a fuco tutti i contorni e sfocatissimo al centro. Quando uno mi dice "qui sta il centro" non so, d'istinto io mi butto sul marciapiede. Hai presente quando passa la macchina, che accelera, e c'è la pozzanghera e tu ti scansi di colpo, ti butti da una parte, fai uno scarto improvviso. Ecco, io mi butto per terra, di lato, fuori dal centro, aspetto che passiate (voi chi?) a tutta velocità, sulle vostre (di chi?) macchine dialettiche, iper-verbalizzanti, motofalciatrici e trebbiatrici, a cottimo.
nov 15, 2006 at 06:18PM | Unregistered CommenterMatteo

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