Scienza delle Interruzioni
Update on nov 14, 2006 at 12:46PM by
untitled io
Visto che un'interruzione produce forzosamente un intervallo, e sperando in qualche modo nella permanenza di certe preoccupazioni, raduno qui i link dei discorsi che si stavano (e frammentariamente si stanno ancora) facendo. E' un modo di dichiarare che non si tratta di discorsi con una data di scadenza.
Aggiungo che avevo avuto un'idea, qualche tempo fa, e ne avevamo anche parlato con le mie socie: di creare, all'interno del sito Untitl.Ed, una sorta di "tavoli di discussione permanenti" (sulla denominazione un po' troppo politichese, caracaterina giustamente si era opposta, ma vabbè era per capirsi). Si trattava, nelle intenzioni, di provare a sottrarre certi temi al cappio dell'"attualità" (nel senso: di una data di scadenza), radunandoli in un atmosfera fresca e secca in cui nulla veramente deperisse.
Ora no, non credo che ci sia davvero la possibilità di creare veri e propri "tavoli di discussione permanenti". Presidiare quei tavoli, oltretutto, assorbirebbe ogni nostra energia (mia sicuramente: sono molto portata a questo uso del tempo e delle forze), e forse come Casa non ce lo possiamo permettere.
Tuttavia, un tentativo serio di mantenere vive certe questioni, penso che si possa fare. Ognuno nei propri blog, per esempio.
In sintesi: ci si sta chiedendo se si può davvero abitare la rete, invece di limitarsi a usarla.
Carni a cuocere: prima, seconda, terza e quarta puntata
caracaterina: tomografia computerizzata e nuovo documento word
tez: un post dove stare
...e poi c'è llu che si cimenta coi tracciamenti
Aggiungo che avevo avuto un'idea, qualche tempo fa, e ne avevamo anche parlato con le mie socie: di creare, all'interno del sito Untitl.Ed, una sorta di "tavoli di discussione permanenti" (sulla denominazione un po' troppo politichese, caracaterina giustamente si era opposta, ma vabbè era per capirsi). Si trattava, nelle intenzioni, di provare a sottrarre certi temi al cappio dell'"attualità" (nel senso: di una data di scadenza), radunandoli in un atmosfera fresca e secca in cui nulla veramente deperisse.
Ora no, non credo che ci sia davvero la possibilità di creare veri e propri "tavoli di discussione permanenti". Presidiare quei tavoli, oltretutto, assorbirebbe ogni nostra energia (mia sicuramente: sono molto portata a questo uso del tempo e delle forze), e forse come Casa non ce lo possiamo permettere.
Tuttavia, un tentativo serio di mantenere vive certe questioni, penso che si possa fare. Ognuno nei propri blog, per esempio.
In sintesi: ci si sta chiedendo se si può davvero abitare la rete, invece di limitarsi a usarla.
Carni a cuocere: prima, seconda, terza e quarta puntata
caracaterina: tomografia computerizzata e nuovo documento word
tez: un post dove stare
...e poi c'è llu che si cimenta coi tracciamenti
...mentre palmasco (new entry, per modo di dire) vocalizza il suo post di riavvio (ma quale spelonca echeggiante abita, lui, di questo spazio? o cioè: questo spazio ha un sottosuolo, cavo, di questo tipo?)

Reader Comments (13)
Tu, di che interruzione sei?
Un saluto.
d.
A me del dizionario, della lessicomania, dell'elenco infinito, del gioco etimologico importa pochissimo, poprio perché è lì dove abito io. E casa mia è poco interessante. Io, invece, vorrei sapere "l'indirizzo pacco", o "l'invitoConf..", o il "testo breve", o cosa contenga il cestino. Cioé casa tua, una porzione. In remoto. Case remote e caseggiati on line.
Il "testo breve" è uno dei cento testi (ognuno di lunghezza e parole diverse, ma di sostanza più o meno identica) di presentazione di Untitl.Ed. Questo è più o meno un estratto di quello che c'è scritto nel catalogo pdf.
Poi che ne so: Revit è il mio programma di disegno. Ogni volta che vedo quell'icona mi viene uno stringimento di stomaco. Così cerco di non guardarla mai. Quell'icona ha avuto, oltretutto, un costo tremendo - dico in termini di soldi proprio, oltre che per altri versi.
Nel cestino poi ci sono i seguenti files:
apunti tavloli (notes, sic)
dove (notes)
riceviamo e diffondiamo (notes)
scienza delle (bitmap)
vibrilibri (bitmap)
Piuttosto poco perché l'ho svuotato da poco. Il resto è archiviato: il mio desktop è insolitamente pulito questi giorni. Lui si ripulisce, io mi affollo :)
Come vedi non ho difficoltà a chiacchierare del contorno - mi è chiarissimo, però, che si tratti di un contorno. Detto questo, ognuno è libero di appuntare lo sguardo dove gli pare, ci mancherebbe. Come anch'io di passeggiare sui lembi. Quello che mi preoccupa è che, passeggiando noi di lembo in lembo, se il centro cambia continuiamo a non essere in nessun luogo. A non starci VERAMENTE, dico.
Sarà l'età, pure.