postQuestionario tesi n.2
1. Cos'è per te un blog?
Per me - se parliamo del mio - è una sorta di lavagna virtuale, dove annoto cose (fatti, eventi, riflessioni, recensioni) che non voglio vadano persi e che mi fa piacere mettere sotto gli occhi anche di altre persone.
In generale credo che il blog si possa definire banalmente come una pagina personale, dove chiunque - sotto pseudonimo, con il proprio vero nome, o collettivamente - sceglie virtualmente di aprire la porta della propria casa/mente e di guidare gli altri all'interno delle sue stanze. Se è un appassionato di letteratura chi vi entra troverà libri, appunti, manoscritti, saggi e potrà mettersi a disquisire con il padrone di casa dell'argomento. Se è un giornalista avrà un accesso privilegiato nel mondo della (sua e/o altrui) informazione. E così via.
2. Quali altri vincoli ha un autore apparte l'assenza del nome in copertina?
Non parlerei di vincoli - anche se noi con tutti i nostri autori stipuliamo un contratto di edizione, molto tradizionale, in cui rientrano i reciproci diritti/doveri tra committente e prestatore d'opera. Ma è un'opera di ingegno, e in questo l'autore ha la massima libertà, com'è ovvio. Il fatto di commissionargli un testo non implica nessun intervento coercitivo da parte nostra, né limitazione alcuna a creatività e creazione dell'autore. Ci tengo a sottolinearlo visto che qualcuno più di una volta ha chiesto lumi su cosa intendiamo con la parola commissione. Commissione, molto semplicemente, significa che che non accettiamo manoscritti, siamo noi a contattare l'autore e a chiedergli se vuole scrivere un libro per noi.
Nessuna direttiva, la parola è assolutamente sbagliata. C'è un'indicazione di massima sul numero di battute, sulla tempistica di consegna, dettagli tecnici di questo tipo. Per il resto il nostro lavoro di editing è piuttosto un lavoro di accompagnamento, di lettura attenta in corso d'opera, con modalità che variano in base alla personalità stessa dell'autore.
3. E in che modo il potenziale lettore della sua opera o un altro ente interessato alla sua produzione potrebbe rintracciarlo attraverso la sola opera cartacea?
Direi come si rintraccerebbe qualunque autore di cui leggi un libro e sul quale gradisci approfondire nell'epoca di internet, che in questo senso ha modificato tanto le abitudini investigative e le curiosità del lettore medio. Il nome dell'autore non è in copertina ma dentro il libro c'è. Non ci sono le indicazioni sui libri che ha scritto in precedenza, questo è vero, ma considera che spesso i nostri autori sono alla loro prima pubblicazione. In più, nel sito untitled ci sono i link che riportano al blog dell'autore. Il lettore interessato può, se vuole, andare sul blog dell'autore, interagire con lui, fargli domande su quel testo o altro. Direi dunque che, per un lettore, avere un rapporto con uno scrittore Untitl.Ed è particolarmente facile e diretto.
4. Che tipo di target di lettori intendete "conquistare"?
Tutti? :)
Ok, diciamo che abbiamo in mente un lettore Untitl.Ed. Il quale è, a mio avviso, una persona essenzialmente curiosa, che fa scelte di lettura consapevoli, un lettore che cerca prima ancora che trovare, un lettore attento alle novità editoriali ma indifferente alle mode narrative del momento. Che vuole leggere delle storie insolite, raccontate da un punto di vista insolito. Che si lascia tentare dalla sfida di una copertina nuda. Un lettore che non ama nuotare in superficie: un sommozzatore.
5. L'iniziativa sta effettivamente avendo successo?
I nostri primi libri sono usciti solo un anno fa, è ancora presto per trarre dei bilanci. Ma le prime cifre di vendita raccolte sono incoraggianti, e l'attenzione di addetti ai lavori molto alta. La sezione "parlano di noi", che trovi in homepage nel nostro sito, in cui raccogliamo le rassegne stampa su web e carta credo siano una cartina di tornasole positiva, al momento. E considera che abbiamo fatto pochissima promozione, e quella poca in modo non tradizionale né invasivo.
6. Con quale denaro finanziate questo investimento "a rischio"? E a quali librerie vi appoggiate?
Esclusivamente con il nostro denaro.
Le librerie le trovi nel nostro sito. Sono solitamente librerie non molto grandi, perché privilegiamo i librai che abbiano un rapporto "tradizionale" con i propri clienti, librerie che non facciano parte di catene editoriali, non marketing oriented.
Spero di esserti stata utile, e tienici aggiornate sulla tua tesi, mi raccomando!
Un caro saluto
O.
Per me - se parliamo del mio - è una sorta di lavagna virtuale, dove annoto cose (fatti, eventi, riflessioni, recensioni) che non voglio vadano persi e che mi fa piacere mettere sotto gli occhi anche di altre persone.
In generale credo che il blog si possa definire banalmente come una pagina personale, dove chiunque - sotto pseudonimo, con il proprio vero nome, o collettivamente - sceglie virtualmente di aprire la porta della propria casa/mente e di guidare gli altri all'interno delle sue stanze. Se è un appassionato di letteratura chi vi entra troverà libri, appunti, manoscritti, saggi e potrà mettersi a disquisire con il padrone di casa dell'argomento. Se è un giornalista avrà un accesso privilegiato nel mondo della (sua e/o altrui) informazione. E così via.
2. Quali altri vincoli ha un autore apparte l'assenza del nome in copertina?
Non parlerei di vincoli - anche se noi con tutti i nostri autori stipuliamo un contratto di edizione, molto tradizionale, in cui rientrano i reciproci diritti/doveri tra committente e prestatore d'opera. Ma è un'opera di ingegno, e in questo l'autore ha la massima libertà, com'è ovvio. Il fatto di commissionargli un testo non implica nessun intervento coercitivo da parte nostra, né limitazione alcuna a creatività e creazione dell'autore. Ci tengo a sottolinearlo visto che qualcuno più di una volta ha chiesto lumi su cosa intendiamo con la parola commissione. Commissione, molto semplicemente, significa che che non accettiamo manoscritti, siamo noi a contattare l'autore e a chiedergli se vuole scrivere un libro per noi.
Nessuna direttiva, la parola è assolutamente sbagliata. C'è un'indicazione di massima sul numero di battute, sulla tempistica di consegna, dettagli tecnici di questo tipo. Per il resto il nostro lavoro di editing è piuttosto un lavoro di accompagnamento, di lettura attenta in corso d'opera, con modalità che variano in base alla personalità stessa dell'autore.
3. E in che modo il potenziale lettore della sua opera o un altro ente interessato alla sua produzione potrebbe rintracciarlo attraverso la sola opera cartacea?
Direi come si rintraccerebbe qualunque autore di cui leggi un libro e sul quale gradisci approfondire nell'epoca di internet, che in questo senso ha modificato tanto le abitudini investigative e le curiosità del lettore medio. Il nome dell'autore non è in copertina ma dentro il libro c'è. Non ci sono le indicazioni sui libri che ha scritto in precedenza, questo è vero, ma considera che spesso i nostri autori sono alla loro prima pubblicazione. In più, nel sito untitled ci sono i link che riportano al blog dell'autore. Il lettore interessato può, se vuole, andare sul blog dell'autore, interagire con lui, fargli domande su quel testo o altro. Direi dunque che, per un lettore, avere un rapporto con uno scrittore Untitl.Ed è particolarmente facile e diretto.
4. Che tipo di target di lettori intendete "conquistare"?
Tutti? :)
Ok, diciamo che abbiamo in mente un lettore Untitl.Ed. Il quale è, a mio avviso, una persona essenzialmente curiosa, che fa scelte di lettura consapevoli, un lettore che cerca prima ancora che trovare, un lettore attento alle novità editoriali ma indifferente alle mode narrative del momento. Che vuole leggere delle storie insolite, raccontate da un punto di vista insolito. Che si lascia tentare dalla sfida di una copertina nuda. Un lettore che non ama nuotare in superficie: un sommozzatore.
5. L'iniziativa sta effettivamente avendo successo?
I nostri primi libri sono usciti solo un anno fa, è ancora presto per trarre dei bilanci. Ma le prime cifre di vendita raccolte sono incoraggianti, e l'attenzione di addetti ai lavori molto alta. La sezione "parlano di noi", che trovi in homepage nel nostro sito, in cui raccogliamo le rassegne stampa su web e carta credo siano una cartina di tornasole positiva, al momento. E considera che abbiamo fatto pochissima promozione, e quella poca in modo non tradizionale né invasivo.
6. Con quale denaro finanziate questo investimento "a rischio"? E a quali librerie vi appoggiate?
Esclusivamente con il nostro denaro.
Le librerie le trovi nel nostro sito. Sono solitamente librerie non molto grandi, perché privilegiamo i librai che abbiano un rapporto "tradizionale" con i propri clienti, librerie che non facciano parte di catene editoriali, non marketing oriented.
Spero di esserti stata utile, e tienici aggiornate sulla tua tesi, mi raccomando!
Un caro saluto
O.
