Asterix e gli Svedesi
Bene, ho avuto l'ok definitivo.
Il disco si chiama Organisational Culture Loops. I musicisti sono Peter Boysen, ed Eric Forsmark che è questo mio amico. "Parole e voce" sono invece di David Cowley, esperto di management. Del disco, potete avere notizie guardando qui - insomma, Sono Pazzi Questi Svedesi. Il produttore esecutivo del disco è appunto Eric. Il loro progetto di "grey literature", o "grey music" chissà, continua, infatti adesso faranno un altro disco, così mi stava dicendo Mari.
Quindi in linea di massima non ci sono problemi per l'utilizzo del brano, in questo preciso momento Mari sta spiegando a Eric, in inglese o in svedese non so, tutta la faccenda di Untitled, e di Inedita, perché ho detto loro che vorrei citare questo loro progetto (testi sull'organizzazione del lavoro + musica elettronica) in coda al documento video (tutto sommato è un salone di editoria, musica e multimedia).
Sempre dal sito della Noden:
In January 2004 we launched Noden Recordings. Most of us who work at Noden have previously been involved in music and other forms of culture in a professional or semi-professional way. The aim is to publish high quality work that normally does not reach a wider audience.
E dal famoso post di caracaterina sulla Grey Literature, le due domande:
Come si arriva a un prodotto finito? Qualunque sia il prodotto: una relazione tecnica, il risultato di una ricerca, una pizza con le melanzane, il testo di una lettura, un divano a tre posti, un progetto urbanistico, un vestito da sera, una rappresentazione teatrale, un libro. Tre libri. Tre titoli.
Come è fatto il lavoro che ci sta dietro? Non nel senso di stabilire una procedura standard, un libretto di istruzioni per il montaggio, un ossimorico manuale della creatività ma in quello che lega il lavoro al senso stesso del suo farsi: una vita activa fatta di relazioni - prima ancora che di operazioni - di dialoghi, di pensieri abbozzati, stesi, scartati, ripresi, di analogie che diventano sequenze.
L’insieme delle scritture catalogabili come letteratura grigia rappresenta le risposte a quelle domande lì. E il sito di Untitl.Ed vorrebbe rappresentare un esempio applicativo di questa particolare fase di non-narrazione del lavoro, di questa opaca trasparenza: non è la luce bianca del prodotto finito, non è l’oscurità dell’ideazione e dei primi barbagli, è la pellicola silicea e intermedia di una pratica e di incontri.
Resto in attesa dell'ultima telefonata (fra bambino loro e bambini nostri la comunicazione si interrompe continuamente...), carico questo post e incrocio le dita perché tutto vada nel più sorprendente dei modi.
P.S.: l'ultima telefonata c'è stata, domani vado a pranzo con gli svedesi.
