Con polsi fermi e sguardo panoramico
Voi pensate di essere coraggiose.
Sì, confessatelo, dunque.
Pensate di essere tre donne coraggiose.
Tre donne tre volte coraggiose.
D'accordo, d'accordo, lo siete, e incoscienti un po', ma non è questo.
Il coraggio, dico, quello vero, dico, ce l'hanno loro.
Quegl'altri, sì.
Quelli che hanno accettato di essere i primi tre autori del vostro catalogo.
Tre autori, tre titoli.
Tre volte coraggiosi, non dite di no.
Ma pensate, dico, pensate a cosa significa, inaugurare un catalogo, una collana, una casa editrice.
Pensate a cosa significa fare tutte e tre le cose insieme.
Ci vuole coraggio.
Ci vuole tre volte coraggio.
Che dopo, poi, dopo è più facile, vada come vada.
Ma l'inizio no, l'inizio è quel punto in cui prima una cosa non c'è (è financo stata pensata, forse, desiderata, magari, temuta, per lo più, e tuttavia non c'è), e subito dopo (subito dopo, capite?) invece c'è.
E' terribile.
Terribile.
Qualcosa che ha a che fare con l'onnipotenza, credo.
Qualcosa di divino - e di diabolico, quindi.
Non so, io mi spauro.
Dev'essere gente con polsi fermi e sguardo panoramico.
Gente malata, si capisce, come quelli che camminavano la via del Sale, o della Seta, per dire.
Che Dio li protegga.
Tre volte, li protegga.
(dal Canto di un pastore tedesco errante in autostrada)
Insomma, saluti
F.
