Spy Story
- Hai presente quei microfoni che usano nel cinema per la presa diretta? Beh una cosa così. Se è regolato sensibilissimo, oppure è piazzato alto, capta: le voci e i pensieri delle persone sulle quali sta puntato, + voci e pensieri di gente marginale o anche fuori dall'inquadratura, + rumori di macchine foglie altro.
Se invece è regolato diversamente, oppure è piazzato esattamente su...
- Come qualcosa di meccanico che si intrufola a origliare...
Registra qualsiasi conversazione senza essere visto! Nel taschino sembra una elegante penna, ma invece è un efficace registratore dotato di un potente microfono in grado di registrare fino a 15 min di dialogo! La puoi lasciare sulla scrivania mentre esci un attimo dalla riunione... e registrare i commenti espressi quando non ci sei, oppure registrare una conversazione senza che gli altri lo sappiano. Piccola e discreta è ideale anche tutti i giorni come memo! Dotata di cuffiette per riascoltare la registrazione. Funziona con una batteria mini stilo non inclusa. Dim cm 1,5x14.
(si compra qui)
La funzione del fonico nell’ambito della produzione di un audiovisivo, assume, sempre più, un’importanza primaria per la buona riuscita dell’opera.
«Niente è finito come un film, quand’è finito. Forse un edificio».
Seppure ciò che colpisce immediatamente il fruitore medio di un film è l’aspetto visivo, non si è pazienti se il suono che avvolge lo schermo è distorto, se è debole (sfocato) e soprattutto se il dialogo è appena comprensibile. Il vococentrismo e le ‘sordità’ crescenti dominano i giudizi emotivi tanto del pubblico quanto dei critici. (...) La giusta registrazione di voci, suoni e rumori, l’intensità, il timbro, la loro vicinanza o lontananza da altre sorgenti sonore, sono fattori espressivi regolabili sul fragile intreccio della colonna sonora e fondamentali per l’alchimia audiovisiva. «Cosa significa preferire la presa-diretta? Avere delle sorprese e scoprire una realtà». Significa comprendere le caratteristiche acustiche e psicoacustiche del suono per saperlo catturare, con i giusti strumenti, nella cornice del set e affidarlo ad un lungo percoso di evoluzione artistica.
(...) Il fonico (o il sound designer) coinvolto in fase di pre-produzione conosce gli sviluppi della sceneggiatura e partecipa ai sopralluoghi per le location, al fine di valutare la presenza di elementi che possano impedire una resa ottimale del sonoro o arricchire le riprese. (...) Un buon fonico di set, oltre ad avere precise nozioni di tecnica del suono ed elettroacustica, dovrà avere conoscenza dei movimenti di macchina per le riprese al fine di scegliere l’attrezzatura più adeguata e deve correttamente catalogare i preziosi materiali sonori che ha saputo ascoltare e registrare.
(Il fonico di presa diretta, qui)
Non pensavo di poter sentire così tanto la tua mancanza!!! Amore mi manchi da morire...e non vedo l'ora che arrivi domani per poter rivederti! Un bacio TI AMO
(inviato da Rossella, qui)
Se sapessi come fare, se sapessi cosa dire, allora ti scriverei una canzone d’amore (M. Pezzali)
Amore, dove sei? Sembra impossibile (F. Renga)
I percorsi della colonna sonora si articolano in pre-produzione, produzione e post-produzione.
(sempre qui)
Insomma segui loro rapidamente, poi si pensa. Ciao.
A me รจ venuta in mente anche una Lisbon story..(caracaterina)
