Il tuffo di Capsicum
Ho appena finito di rileggere Capsicum, e ti dico che per quel che mi riguarda, il problema di quel libro è il suo non essere pensato come libro ma come un mettere in ordine (fisicamente, in un solo luogo) certe polaroid ristrettissime. Un ricordare un po' sbandato, i salti temporali anche molto lunghi lo provano, seguiti da ritorni al presente faticosamente ricostruibili, su di una materia che si sente viva e interessante. Lo mostrano le parti tra le più interessanti, i dialoghi, ripresi con vera credibilità.Riscrivere a partire dalla lettera che mi hai fatto leggere è la cosa migliore, poichè costringerà Capsicum ad un gesto perentorio verso la sua materia. Si chiarirà, spero, un motivo, uno scoglio naturale (dove si affollano) dal quale Capsicum, invogliata da te, che già sei in acqua, potrà tuffarsi.
E' un libro che serve, ad una condizione: che stringa moltissimo su pochi avvenimenti, che stia lontano dalla fiction ospedaliera che si è abituati a guardare in tv, quella brutta, e che si concentri sulla malattia, sulla routine malata e automatica della cura, che tralasci la figura stereotipa del medico che è un artista, facendo vedere quanto sia, da un punto di vista letterario ed artistico, accettabile e nuovo, un resoconto lucido, sequenziale di un medico generico, non nella sua carriera, nella sua ascesa, nella sua formazione, quanto nella sua giornata, quanto nelle sue necessità, umane e professionali.
A sorreggere il tutto la sua scrittura utile, dimentica di qualsiasi morale da somministrare, ma tesa alla precisa (da manuale) vorrei dire descrizione ed elenco delle cose di un medico così fatto.
(nic)
- Concordiamo la frase chiave da dirle al telefono, per riassumere.
- "Mo' ti spiego come funziona".
- Ecco. E dirle anche: quella cosa sui pidocchi, è scritta benissimo, è...
- ...è: "mo' ti spiego come funziona"!
- Ecco.
- Capirà?
- Certo.
- L'hai chiamata?
- Sì ieri sera. Era a cena con dei colleghi.
- Richiamala adesso.
- L'ho chiamata!!!
- E beh?
- Ha capito bene. E' d'accordo. Dice che quei racconti sono vecchi, che non la rappresentano più, che ha pensato le stesse cose che abbiamo pensato noi. E ha detto che ci prova. A scrivere tutto da capo, una cosa nuova. Le ho chiesto di scrivere velocissima: venti giorni, tutto come diciamo noi, e tutto insieme da cima a fondo. Sì è sentita sfidata, quindi credo che ce la farà. Deve dimostrare che...
- Già.
- Quindi ce la deve fare per forza.
- Sì ieri sera. Era a cena con dei colleghi.
- Richiamala adesso.
- L'ho chiamata!!!
- E beh?
- Ha capito bene. E' d'accordo. Dice che quei racconti sono vecchi, che non la rappresentano più, che ha pensato le stesse cose che abbiamo pensato noi. E ha detto che ci prova. A scrivere tutto da capo, una cosa nuova. Le ho chiesto di scrivere velocissima: venti giorni, tutto come diciamo noi, e tutto insieme da cima a fondo. Sì è sentita sfidata, quindi credo che ce la farà. Deve dimostrare che...
- Già.
- Quindi ce la deve fare per forza.
