Conti
...no dico: conti per tirarsi su il morale!
se non avete fatto il conto recentemente, vi comunico che a tutt'oggi abbamo ricevuto (rassegna stampa-web) 55 segnalazioni, e inoltre 16 recensioni dedicate ai libri singoli (se poi vogliamo calcolare per tre quella fatale di raramente, le recensioni sono 18!)
vabbè non vado a controllare adesso se i conti sono esatti, si può brindare lo stesso :)))
E adesso altri conti, a proposito della lunghezza del testo. La lunghezza indicata in quella lettera (dalle 70 alle 90 cartelle da 1800 battute, vale a dire dalle 126000 alle 162000 battute, come abbiamo sempre detto agli autori), è largamente indicativa. Tutto dipende dal tipo di struttura del libro, in effetti. Prendi Scrivana: con 36000 battute ha un libro di 120 pagine, cioè (impercettibilmente) più grosso degli altri. Succede con le poesie e generalmente coi libri a frammenti.
Se osservate i tre libri di taglio, vedrete che sono composti: il primo e il terzo da 7 mannelli, ovvero 7 fascicoletti da 16 pagine (7x16=112), e il secondo da 7 mannelli e mezzo.
Il modello base nostro, diciamo così, è il 7 mannelli=112 pagine. Per rigore di collana (queste cose le abbiamo decise all'inizio, col tipografo e mia sorella) potremmo fare libri che vanno dai 6 mannelli (96 pagine) agli 8 mannelli (128 pagine), con incrementi di mezzo mannello (8 pagine) per volta. Tenete presente che i libri di Alice e di Demetrio sono tutti e due intorno alle 173 / 174000 battute, quindi potrebbero costituire un modello. Ma per esempio, a occhio e croce (non ho controllato): il libro di M. com'è ora, che a contare riporta solo 136000 battute mi pare, con tutte quelle cose d'intermezzo che ha, sarà sicuramente un libro "medio" - se non un po' di più.
Scusate questa interruzione sullo spessore delle sottilette: è per farvi riuscire a valutare, più o meno, quando "ci siamo" e quando no.
Beh, buonanotte, baciaentrambedue
